AVIGLIANA – Iniziativa contro lo spreco Alimentare, tre progetti e circa 20 volontari

Nel 2025 recuperate 32,5 tonnellate di cibo al mercato, nei negozi e nella mensa aziendale Azimut

AVIGLIANA – Sono numeri importanti quelli che spiccano nella relazione annuale 2025 dei progetti che il Comune realizza da alcuni anni contro lo spreco alimentare. Mentre nel 2024 il totale del cibo recuperato ammontava a 20 tonnellate, nel 2025 i volontari sono riusciti a raccogliere ben 32,5 tonnellate di cibo invenduto. Ieri, giovedì 5 febbraio 2026 è stata infatti celebrata la 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e l’assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Avigliana ha messo in atto un recupero organizzato e sistematico dei beni alimentari ancora commestibili, ma non più commerciabili. Sono tre i progetti antispreco: Resto… mangia, Resto… mangia plus e Cibo non si spreca. Quattro invece i canali di approvvigionamento delle derrate alimentari: il mercato rionale di corso Torino e corso Dora del giovedì mattina, i negozi di vicinato, la Coop e la mensa dell’Azimut yachts. Inoltre sul territorio è stata fatta la raccolta e ridistribuzione delle spese solidali da donare alle famiglie in difficoltà individuate dal Conisa.

“Combattere lo spreco alimentare è possibile e Avigliana lo dimostra – commenta Stefano Ditella, assessore alle Politiche ambientali. – Si tratta di un fenomeno ancora troppo diffuso nelle nostre case, nelle attività commerciali e di ristorazione. Come Amministrazione da diversi anni portiamo avanti con risorse comunali i progetti antispreco alimentare, con un duplice obiettivo, sia ambientale che sociale: da un lato recuperare e dare nuova vita al cibo invenduto o non somministrato, dall’altra fornire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà, segnalate dal Conisa, con alimenti freschi”.

Nei progetti antispreco come Resto… mangia di Avigliana sono stati coinvolti complessivamente circa 20 volontari impegnati nel ritiro del cibo invenduto o non consumato deperibile, da distribuire alle famiglie che ne hanno bisogno. Le derrate sono state raccolte e distribuite dai volontari a circa 30 famiglie, grazie a un mezzo di carico a pedalata assistita, lo Scoiattolo. Una frazione del cibo raccolto, circa il 12%, non destinabile all’alimentazione umana poiché troppo deperita non è stata buttata via ma destinata al consumo animale. Il pane e i prodotti da forno raccolti sono stati il 16% per un totale di oltre 5 tonnellate. L’ortofrutta rappresentava invece il 49% con 15 tonnellate. Il risparmio complessivo di CO2 è stato nel 2025 di oltre 60 tonnellate.

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