TORINO – Scontri durante la manifestazione per Askatasuna

Petardi e bombe carta contro le forze dell'ordine

TORINO – Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine e, in risposta, un fitto lancio di lacrimogeni per riportare la situazione sotto controllo. I disordini sono scoppiati quando il corteo è arrivato nei pressi di largo Rivella e ha girato lungo Corso Regina Margherita per raggiungere la sede di Askatasuna.

A quel punto un gruppo di manifestanti a volto coperto riconducibili all’area anarchica e antagonista ha cominciato a lanciare petardi, bombe carta e fuochi d’artificio all’indirizzo delle forze dell’ordine, che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. (AdnKronos – Foto AdnKronos)

“Quello a cui stiamo assistendo è l’ennesimo, intollerabile attacco allo Stato e a chi lo rappresenta nelle strade. Gli antagonisti di Askatasuna e le frange violente che gravitano attorno a queste realtà hanno trasformato ancora una volta il cuore della nostra città in un campo di battaglia. Ed è gravissimo che l’Università, luogo per eccellenza di cultura e confronto, sia stata ridotta a un bivacco per individui giunti a Torino con l’unico obiettivo di dare sfogo alla violenza e devastare il bene pubblico”.

Così Alessandra Binzoni, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta gli scontri in corso a Torino: “Viene da chiedersi: quousque tandem? Fino a quando questi professionisti del disordine pensano di poter abusare della pazienza dei torinesi e delle istituzioni? La nostra risposta è netta: lo Stato non arretra di un millimetro. Non ci faremo intimidire da chi pensa di poter imporre la propria agenda ideologica con la forza e il sopruso”.
Binzoni esprime poi la sua vicinanza ai poliziotti, carabinieri e finanzieri mobilitati per fronteggiare gli antagonisti giunti da tutta Italia e oltre.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Le immagini a cui stiamo assistendo in zona corso Regina Margherita dimostrano ancora una volta l’ambiguità della sinistra torinese e italiana. Da un lato un corteo pacifico di protesta, dall’altro quello stesso corteo che, fino a sera, copre e favorisce l’azione di violenti che assaltano la Polizia con fuochi d’artificio, bombe carta e oggetti contundenti”, lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e vicesegretario del partito in Piemonte, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino, che proseguono:
“Siamo di fronte a una vera e propria prova di guerriglia urbana, con persone camuffate, organizzate e dotate perfino di scudi. Non c’è nulla di democratico in tutto questo e la partecipazione di esponenti della maggioranza che governa Torino a simili iniziative chiarisce in che mani sia oggi la città. Chi devasta Torino nascondendosi dietro la protesta non è un manifestante, ma un criminale.”

“Quello che sta accadendo a Torino non ha nulla a che vedere con il sacrosanto diritto di manifestare. Bombe carta, razzi e volti coperti non sono forme di protesta ammissibili. Su questo non può esserci nessuna ambiguità, la violenza non è dissenso, è solo violenza”. Lo dichiara la senatrice torinese di Italia Viva Silvia Fregolent, che aggiunge: “Piena solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che stanno garantendo la sicurezza dei cittadini. Lo Stato – conclude – non può arretrare di fronte a chi usa la piazza come campo di battaglia”.

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