TORINO – Non solo un pasto quotidiano per gli studenti, ma uno strumento capace di incidere su economia locale, inclusione sociale e cultura alimentare. È questa la visione emersa dal focus tematico promosso dalla Città metropolitana di Torino sulla ristorazione scolastica, al centro della II Conferenza del Forum Missioni, svoltasi martedì 20 gennaio nell’auditorium di corso Inghilterra. All’incontro hanno preso parte amministratori locali, enti pubblici, rappresentanti del mondo produttivo, della scuola, della ricerca e del Terzo settore, in un confronto ampio e partecipato.
Il focus ha segnato un momento importante di restituzione del lavoro portato avanti dal Laboratorio del Forum Missioni dedicato alla ristorazione scolastica, ma è stato anche un’occasione concreta di dialogo con i territori. Dai numerosi interventi è emersa la complessità che i Comuni si trovano ad affrontare nella gestione del servizio mensa, dalla stesura dei capitolati alla Governance complessiva. Allo stesso tempo, è stata ribadita la valenza strategica della ristorazione scolastica come leva di sviluppo territoriale, capace di incidere sulle filiere locali, sulla qualità del cibo e sulla lettura dei bisogni delle comunità.
Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha inquadrato il percorso all’interno di una visione più ampia. “Questa Conferenza non è un appuntamento isolato – ha spiegato – ma una tappa di un cammino con cui la Città metropolitana ha scelto di dotarsi di strumenti per governare trasformazioni complesse, mettendo in relazione politiche, competenze e soggetti diversi e traducendo gli obiettivi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in azioni concrete”.
In questo quadro, il lavoro del Laboratorio ha permesso di superare una lettura esclusivamente tecnica della mensa scolastica, interpretandola come una vera e propria domanda pubblica strategica. Un approccio che può orientare le filiere produttive locali e rafforzare le economie dei territori. “È fondamentale valorizzare il ruolo della Città metropolitana nel collegare politiche economiche, sviluppo locale, filiere e servizi pubblici,” ha sottolineato Sonia Cambursano, consigliere metropolitano delegata allo sviluppo economico. Un ruolo che punta a rendere operativi strumenti di cooperazione territoriale capaci di generare valore pubblico.
Nel corso del confronto è emersa anche la possibilità di ricorrere a strumenti come i distretti del cibo, utili per affrontare in modo più strutturato la domanda della ristorazione scolastica e rafforzare la capacità organizzativa dei territori. Un tema che si intreccia con la pianificazione strategica complessiva e con il sistema educativo, ambito seguito dalla consigliera metropolitana delegata Caterina Greco.
A tirare le fila dell’incontro è stato il consigliere metropolitano delegato all’ambiente Alessandro Sicchiero, che ha evidenziato il principale risultato del percorso. “Il primo esito non è un insieme di soluzioni pronte – ha spiegato – ma un cambio di prospettiva: la mensa scolastica come sistema che incide su salute, educazione, ambiente, filiere produttive e organizzazione dei servizi”. Una lettura che consente di riconoscere criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, senza promesse immediate ma con l’obiettivo di costruire un quadro condiviso di lavoro.
Il percorso del Forum Missioni proseguirà ora con una fase di raccolta e rielaborazione delle proposte emerse dal confronto. I contributi dei territori saranno analizzati e messi a sistema, anche valorizzando i tavoli di lavoro già attivi, per integrare in modo strutturato il tema della ristorazione scolastica nei prossimi sviluppi del Forum.



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